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Il fiume Tevere era anticamente
navigabile e divideva i territori dei Falisci da quello dei
Sabini. Il collegamento avveniva attraverso l'importante Porto
di Seripola. Più tardi, per unire le due terre fu costruito
un grande ponte, che però crollò più volte nei secoli a venire
a causa della furia del fiume. Il porto di notevole estensione
ebbe il suo periodo più intenso tra il VI e V sec. a.C. Ne
rimangono numerose vestigia nella zona della Piana di Lucignano,
incustodita e di libero accesso, sulla riva sinistra del Tevere.
Di origine etrusca, Orte era
un fiorente Municipio in età augustea: dopo la conquista dell'agro
falisco da parte dei Romani, la costruzione della Via Amerina
ne fece uno snodo commerciale importante. La città conserva
il suo aspetto tipicamente medievale con i suoi pittoreschi
palazzi ed i stretti vicoli che attraversano le numerose contrade,
palcoscenico della Ottava Medievale, festa spettacolare
con sbandieratori, sfilate in costume e gare di arcieri, che
evoca i tempi del massimo splendore. La maestosa facciata
della Cattedrale dell'Assunta (XVII sec.) domina la piazza
principale, mentre la sua suggestiva scalinata durante la
festa viene usata come anfiteatro.
La Chiesa
di S. Silvestro fu costruita su un preesistente tempio
romano nel XII sec. e alloggia il Museo di Arte Sacra, che
conserva tante importanti opere, tra i quali il ritratto di
S. Francesco su tavola del 1282, la Madonna col Bambino di
Antonio del Massaro dell'inizio '500 ed un pregevole mosaico
di scuola bizantina del VIII sec. con l'immagine della Vergine,
proveniente dal sacello di Giovanni XIV della vecchia basilica
di S. Pietro a Roma.
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