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Mercoledì 21 Agosto 2019
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Tuscia Food Valley. Una mostra curata dall'università al rettorato di Santa Maria in Gradi

Viterbo - Dall'Ufficio stampa dell'Università degli studi della Tuscia riceviamo e pubblichiamo: Lavorare con gli attori importanti della Regione ripaga sempre in qualità. Non c'è dubbio che le Università sono un fiore all'occhiello di un tessuto culturale produttivo che sta lavorando anche in questa grande occasione dell'Expo mettendo il meglio di se in questo caso indagando su storia cultura, qualità, valore, del cibo in un modo che solo le Università in effetti possono fare . Così Nicola Zingaretti, presidente della giunta regionale, visitando il primo luglio 2015 la mostra allestita al rettorato di Santa Maria in Gradi accompagnato da Alessandro Ruggieri, rettore dell'Università della Tuscia, ha commentato positivamente questa iniziativa che vede tre Atenei del Lazio (Tuscia, Roma Tre, e la Sapienza) insieme nel progetto scientifico realizzato in campo alimentare nel quadro delle iniziative per Expo 2015. Eccellenze scaturite dalla ricerca di alta qualità degli Atenei e che pongono i prodotti agricoli del Lazio al vertice delle classifiche italiane e mondiali. Le porte della mostra, Tuscia Food Valley , si sono aperte in anteprima proprio per Zingaretti che ha finanziato l'intero progetto. Effetti speciali anche sensoriali per un allestimento del tutto singolare curato dal prof. Marco Esti dell'Università della Tuscia. Si tratta di una rassegna di alto valore scientifico- ha sottolineato il rettore Ruggieri - che dimostra a quali livelli siano arrivate la ricerca e le potenzialità degli Atenei soprattutto di quello viterbese che nel settore agroalimentare è un sicuro punto di riferimento mondiale. Ma in questa mostra - ha proseguito rettore- c'è anche il grande contributo di tanti altri Dipartimenti del nostro Ateneo a conferma che le ottime sinergie producono grandi frutti . Alla visita in anteprima erano presenti anche il presidente della Provincia Mauro Mazzola, il sindaco Leonardo Michelini, i consiglieri regionali Riccardo Valentini e Daniele Sabatini, docenti e ricercatori. L'allestimento propone sei sezioni tematiche, di cui quattro legate al processo produttivo del cibo: Colture: che include ricerche relative alla produzione delle materie prime (la ricerca che ha fatto nascere il SunBlack pomodoro nero)! Trasformazione e conservazione: tecnologie e processi applicabili all industria agroalimentare (come sensori ottici applicati al controllo della disidratazione di frutta biologica) Consumo : l economia, la distribuzione e l acquisto dei prodotti alimentari, secondo il punto di vista e le scelte del consumatore. Sicurezza e qualità: strumenti e biotecnologie capaci di migliorare la produzione e il consumo del cibo. Inoltre, con la sezione Cultura, si racconta l archeologia come strumento per la ricostruzione del paesaggio e dell alimentazione antichi. Infine la sezione Sostenibilità, che include vasti ambiti tematici, dalla modalità di recupero di scarti alimentari, ad interventi di cooperazione internazionale, al costo ecologico dei nostri consumi. Un percorso veloce attraversa tutte le parti dell esposizione fornendo un quadro sintetico e completo, per una visione rapida dei contenuti. Un percorso di approfondimento, caratterizzato da stazionamenti in corrispondenza dei diversi temi, permette una conoscenza dettagliata dello stato di avanzamento delle ricerche. ***   (giovedì 2 luglio 2015) Testo Ufficio stampa Università degli studi della Tuscia - trattamento digitale a cura dell'Ufficio relazioni con il pubblico della Provincia di Viterbo, urp@provincia.vt.it  

DISCLAIMER: Questo articolo è stato emesso da Provincia di Viterbo ed è stato inizialmente pubblicato su www.provincia.viterbo.gov.it. L'emittente è il solo responsabile delle informazioni in esso contenute.

[Fonte: Viterbo OnLine]

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