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Sorgenti sulfuree

Bulicame

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Quale del Bulicame esce il ruscello che parton poi tra lor le peccatrici tal per la rena giù sen giva quello.

Dante Alighieri
(Inferno, XIV, 79-81)

 

Uscendo da Porta Faul, a circa 1,5 km in direzione Tuscania, ha inizio la zona termale, che ha il suo epicentro nella sorgente del Bulicame, citata da Dante nel suo “Inferno”, dai tempi antichi sinonimo di luogo acheronteo, una delle bocche dell'inferno. Le sue acque sulfuree sgorgano alla temperatura di 55°C. Scoperta prima dagli Etruschi, poi dai Romani, che vi costruirono palazzi e terme fin dal 310 a.C., furono visitati da diverse illustri personalità, quali Gregorio IX nel 1350, Niccolò V nel 1450, Michelangelo, che ritrasse i resti delle terme antiche e De Montaigne (1580-1581). I bagni furono distrutti più volte, dai Lanzichenecchi nel 1527 e da una grande inondazione nel 1706.